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I RIFERIMENTI |
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RD. n. 1165 - T.U. edilizia economica e popolare - 28 aprile 1938
E' finora il testo più organico in materia. In esso viene
raggruppata tutta la normativa in materia di mutui, di gestione
delle cooperative (amministrativa e di costruzione degli alloggi),
prevedendo la suddivisione fra cooperative a proprietà indivisa, e
la disciplina del rapporto con i soci delle stesse. |
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D.L.C.P.S.. n 1577 - 14 dicembre 1947 Si tratta della
cosiddetta "Legge Basevi" che detta norme in materia di vigilanza,
registro prefettizio per le cooperative, requisiti mutualistici
delle cooperative e dei loro consorzi. Insieme alle norme dettate
dal Testo Unico del 1938 e dalla legge 127/71, forma il "corpus"
principale delle norme concernenti le cooperative. |
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Legge 167 - 18 aprile 1962 Con essa si dispone la previsione
di piani di zona di edilizia economica e popolare nonché la
normativa per l'esproprio delle aree su iniziativa dei comuni o dei
soggetti interessati alla realizzazione degli alloggi (IACP,
Cooperative ecc.) |
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Legge 1179- 1 novembre 1965
Detta norme per il finanziamento degli alloggi realizzati nei
piani ex legge 167/62, nonché quelle relative alla estinzione dei
mutui - max in 25 anni con un tasso a carico dei mutuatari del 5,50%
- e ai requisiti soggettivi occorrenti per usufruirne. |
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Legge 127 - 17
febbraio 1971 Considerata
una "miniriforma della cooperazione" precisa e definisce
ulteriormente alcuni aspetti della "legge Basevi" e prevede, in modo
organico, all'art. 12 i prestiti dei soci alle cooperative e loro
consorzi con un limite per ciascun socio di lire tre milioni;
successive norme hanno via via elevato questo limite a lire quaranta
milioni (e 80 per le cooperative di produzione e lavoro e per quelle
agricole) e una tassazione a titolo di imposta nella misura del
12,50% degli interessi riconosciute ai soci. |
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Legge 865 - 22
ottobre 1971 Istituisce il
CER, disciplina i rapporti di questo con le Regioni (da poco
istituite), modifica le norme in materia di esproprio determinando
le modalità per il calcolo dell'indennità ai proprietari, istituisce
la concessione del diritto di superficie sulle aree (ius edificandi)
agli operatori e le relative convenzioni e dei relativi
corrispettivi da pagarsi ai Comuni, si prevede una preferenza per le
cooperative a proprietà indivisa. |
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Legge 166 - 27 maggio
1975 Fra le altre
disposizioni per il finanziamento dei programmi di edilizia
residenziale, dispone che le cooperative a proprietà indivisa, che
prevedono nello statuto che in caso di scioglimento trasferiranno
gli alloggi all'IACP competente per territorio, usufruiranno di
mutui al tasso del 4%. |
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Legge 457 - 5 agosto
1978 Prevede un piano
decennale per l'edilizia residenziale da realizzarsi in bienni,
definisce le competenze del CIPE, del CER e delle Regioni in questa
materia, detta nuove norme in materia di concessione dei mutui
agevolati, con la previsione di mutui indicizzati e di tassi diversi
per fasce di reddito, prevede i piani di recupero e l'utilizzazione
di fonti alternative di energia. |
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D.Lgv. n. 127 - 9
aprile 1991 Attuazione della
IV e VII direttiva CEE in materia di bilanci. Applicando tale norma
le cooperative edilizie sono state omologate alle altre società,
facendo insorgere diversi problemi nella stesura dei bilanci e nella
trasparenza delle comunicazioni ai soci, data la peculiare natura
delle cooperative e della loro gestione che, nell'adozione della
norma, non è stata adeguatamente considerata dal legislatore.
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Legge 59 - 31 gennaio
1992 Detta nuove norme in
materia di cooperative, con la previsione dei soci sovventori, delle
azioni di partecipazione cooperativa, dell'Albo Nazionale delle
cooperative edilizie e della certificazione per cooperative che
abbiano determinati requisiti in materia di patrimonio o di
fatturato. |
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Legge 179 del 17
febbraio 1992 “Norme per
l’edilizia residenziale pubblica” e la conseguente delibera CIPE 16
marzo 1994 che provvede alla ripartizione dei previsti stanziamenti,
vengono introdotte positive innovazioni normative. |
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